Dragon Awaken

MMORPG 2D a turni - In Dragon Awaken avrete la possibilità di potenziare i vostri personaggi, sconfiggere imponenti avversari e reclutare fedeli compagni, il tutto con le braccia conserte (o quasi).

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In breve...

Dragon Awaken è un MMORPG a turni free to play giocabile direttamente all'interno della finestra del vostro browser, che risponde appieno alla definizione di 'idle game'.

Fatta eccezione per poche e circoscritte attività (come i dungeon multiplayer, opzionali, che vi richiederanno una partecipazione attiva), gran parte dei compiti richiesti al giocatore saranno automatizzati e completabili con pochi click e qualche secondo di attesa.

Nonostante questo, però, il gioco non lesina sul loot e sul dare al giocatore un autentico senso di progressione, spesso sufficiente a restituire un peculiare senso di appagamento.

➔ Punti principali:

  • MMORPG a turni browser-based
  • Comparto visivo in 2 dimensioni
  • Gameplay estremamente automatizzato
  • Un sacco di attività da portare a compimento

Recensione completa

In termini prettamente logici è un qualcosa di davvero bizzarro eppure, all’interno di un qualsivoglia MMORPG, in maniera davvero poco spiegabile, vi è qualcosa di estremamente fascinoso e soddisfacente nell’osservare un proprio personaggio accumulare esperienza, crescere e diventare visibilmente più forte, anche in quei casi in cui l’intervento del giocatore è ridotto al minimo e si riduce ad una mera osservazione (quasi) passiva di ciò che accade a schermo.

Fa quasi strano poterlo dire ma, a conti fatti, Dragon Awaken può davvero essere riassunto in queste poche righe, utilizzando quella definizione (che col tempo è cresciuta fino a descrivere un intero genere a sé stante) che i più navigati tra voi ormai conosceranno bene: idle game.

Automazione, certo, ma anche un pizzico di strategia

Effettivamente, all’interno di Dragon Awaken quasi tutto è automatizzato e, dalle quest ai dungeon, gli sforzi richiesti all’utente non andranno mai oltre la soglia del blando. Se avete avuto modo di provare altri esponenti del genere, con tutta probabilità conoscerete già la “polpa” dell’esperienza, che vi richiederà di effettuare pochi click per vedere il vostro personaggio impostarsi in modalità ‘autorun’ e correre a perdifiato verso la destinazione di turno, sia questa un NPC, un luogo specifico o il trigger di una battaglia.

Per circa i primi 30 livelli, assai raramente capiterà di frenare i ritmi o di incappare in qualche intoppo, dato che tutto procederà piuttosto spedito e il gioco stesso ci farà piovere addosso senza un domani nuovo equipaggiamento, nuovi membri da reclutare nel nostro party e punti esperienza per livellare il nostro squamato companion, che non sarà altro che il drago citato nel titolo del gioco.

Lo stile estetico del gioco è un po' derivativo

Eppure, superata una certa soglia, si percepirà in maniera abbastanza netta come, sotto sotto, sia necessario un qualcosa di più per progredire ulteriormente nel gioco e che, se fino a quel punto avevamo potuto concederci il lusso di restarcene con le mani in mano per la maggior parte del tempo, ora si renderà necessario impegnarsi un po’ di più, adottando qualche aggiustamento tanto semplice quanto vitale.

Chiariamoci, l’anima da idle game sarà comunque preponderante e incisiva ma perlomeno il compito di impostare l’assetto strategico delle battaglie spetterà all’utente, che dovrà così preoccuparsi di scegliere accuratamente la struttura del party, optando per uno specifico membro in base alle sue caratteristiche e alle sue sinergie con il resto della squadra, selezionando la posizione più adatta per ogni componente all’interno della formazione.

Oltre al classico posizionamento prima fila/retrovie, in cui solitamente si andranno a piazzare rispettivamente i personaggi in grado di incassare più danni e quelli adibiti agli attacchi dalla distanza, il gioco ci permetterà anche di scegliere quali NPC lasciare in “panchina”, cosa che, in base al personaggio, si tradurrà in specifici buff passivi che aggiungeranno alle battaglie un ulteriore pizzico di tatticismo.

L’anima da idle game sarà comunque preponderante e incisiva ma perlomeno il compito di impostare l’assetto strategico delle battaglie spetterà all’utente, che dovrà così preoccuparsi di scegliere accuratamente la struttura del party.

Ovviamente, come da caratteristica intrinseca di ogni gioco di questa natura, arriverà un punto in cui Dragon Awaken vi richiederà di fare un po’ di ‘sano’ grind, momento che coinciderà più o meno con il già citato 30esimo livello. Da questo punto in poi, infatti, l’esperienza guadagnata con le varie attività comincerà a calare e per raggiungere il livello successivo non basterà più il completamento di una singola quest. In maniera molto poco sorprendente, spendendo un po’ di denaro reale all’interno del gioco si avrà certamente la vita più facile e la progressione procederà molto più spedita del normale ma, è bene dirlo, il gioco vi proporrà comunque così tante attività differenti da intraprendere che sarà davvero difficile rimanere a corto di cose da fare, rendendo quindi il grinding un elemento certamente presente ma comunque ben edulcorato.

Oltre alle immancabili missioni costituenti la quest principale, infatti, potremo portare a termine anche diverse missioni secondarie, ma anche completare gli obiettivi giornalieri e partecipare ai numerosi eventi limitati che vengono periodicamente proposti nel gioco, tra cui trovano luogo alcuni dungeon opzionali particolarmente interessanti che metteranno a seria prova le abilità del vostro team.

Effettivamente, le attività in cui potremo cimentarci saranno così tante che la scena di gioco sarà letteralmente invasa da un numero davvero eccessivo di icone, che spesso renderanno la scena poco chiara e mal organizzata, tanto da far rimpiangere l’assenza di un menù strutturato in più sotto-sezioni.

Le battaglie non lesinano di certo in merito ai personaggi contemporaneamente presenti a schermo

In ogni caso, nonostante l’offerta contenutistica sia a dir poco generosa, vi capiterà comunque di dover ripetere alcune specifiche attività. Solitamente, i dungeon vi ricompenseranno con esperienza e bottino e i materiali che reperirete all’interno dei labirinti vi saranno utili per potenziare le armi, le armature e gli eroi.

Ad un certo punto, sbloccherete la possibilità di cimentarvi coi dungeon multiplayer, che aggiungeranno un po’ di pepe alla formula e che vi permetteranno di ottenere del loot specifico.

Questi sono in genere pensati per essere affrontati da quattro giocatori con relativi companion, ma non sarà possibile portare con noi ulteriori NPC come membri del party.

Questi saranno dungeon con tutti i crismi, all’interno dei quali dovremo muoverci, eliminare gli immancabili mob, recuperare il nostro bottino e, eventualmente, confrontarci con un boss.

In questi labirinti multiplayer sarà poi attivo un sistema di Stamina che, pur essendo abbastanza permissivo, vi richiederà di fermarvi occasionalmente prima di ributtarvi a capofitto all’interno dei dungeon.

L'occhio e la sua proverbiale parte

Al di là di ogni possibili considerazione, Dragon Awaken è un classico titolo realizzato in flash e, perlomeno dal punto di vista visivo, è davvero fuori luogo andare alla ricerca di particolari prodigi tecnici; questo, tuttavia, non significa che il gioco sia brutto da guardare e, anzi, tra i vari artwork 2D presenti nel titolo ce ne sono alcuni particolarmente ben realizzati.

Semmai, a far storcere il naso potrebbe essere l’evidente ispirazione a dir poco derivativa del design dei vari personaggi, che si presentano spesso con un look assai poco originale e chiaramente ricalcati sulle linee di vari character ben più celebri.

In ogni caso, data la natura stessa del gioco, esso girerà praticamente su qualunque macchina decidiate di avviarlo senza grossi problemi di sorta, se non per qualche sporadico rallentamento che, almeno nel nostro caso, è risultato imputabile alla linea internet più che all’effettiva potenza computazionale richiesta.

Nonostante l’offerta contenutistica sia a dir poco generosa, vi capiterà comunque di dover ripetere alcune specifiche attività.

Con un titolo del genere, potevano forse mancare i draghi?

Per quanto riguarda il sistema di microtransazioni, quello presente in Dragon Awaken è esattamente il medesimo che ci si potrebbe aspettare da un MMORPG free to play realizzato in questo modo.

Superata la già nominata soglia del livello 30, infatti, il cash shop del gioco sarà praticamente onnipresente e pronto a tentarci con le sue numerose possibilità. Mettendo mano al portafoglio il già basso livello di sfida tende praticamente ad azzerarsi del tutto, di pari passo con il fattore grinding, che diventa estremamente meno necessario in maniera proporzionale alla pecunia investita.

Come già detto in precedenza, tuttavia, nonostante il negozio in-game sia in grado di snellire di molto la progressione, anche senza ricorrere agli acquisti è possibile avanzare ad un ritmo più che ragionevole, ripetendo qualche sezione in più ma con un livello di ripetitività generale che viene mitigato dalla numerose attività messe a disposizione.

Conclusioni

Tirando le somme, per Dragon Awaken valgono esattamente i medesimi principi applicabili ad altre produzioni analoghe, che sostanzialmente vertono integralmente attorno ai gusti dell’utente finale.

In poche parole, prima di creare un account e gettarvi a capofitto nel mondo di gioco creato dagli sviluppatori è buona cosa avere ben chiaro il tipo di prodotto che Dragon Awaken rappresenta, pena il trovarsi di fronte ad una tipologia di gioco che mal si sposa con i propri gusti.

Se state cercando un’esperienza da MMORPG tradizionale, in cui ogni cosa è gestibile in prima persona, allora è molto probabile che Dragon Awaken non faccia per voi e che ripieghiate su qualcosa di più stratificato e complesso.

Al contrario, qualora siate alla ricerca di un passatempo leggero e non troppo complicato, che abbracci a pieno molte delle caratteristiche dei cosiddetti ‘idle game’ e che al contempo aggiunga un semplice ma gradito sotto-strato strategico all’esperienza, allora Dragon Awaken potrebbe essere il gioco che fa per voi.

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Grafica: artwork animati
PvP: PvE PvP
Influenza cash shop: medio
Exp rate: medio

Originalità
Nulla di particolarmente originale da segnalare

Cosa Ci È Piaciuto..

Facile ed immediato

Requisiti davvero abbordabili

Ottimo senso di progressione

Numerose attività affrontabili

.. e cosa no

Estremamente automatizzato

Non manca il grind

Molta confusione a schermo


Divertimento
3.0 out of 5
Community
3.5 out of 5
Grafica
3.5 out of 5
7,8
Da Provare

Review summary

  1. Automazione, certo, ma anche un pizzico di strategia
  2. L'occhio e la sua proverbiale parte
  3. Conclusioni

Cosa ci è piaciuto..

Facile ed immediato
Requisiti davvero abbordabili
Ottimo senso di progressione
Numerose attività affrontabili

.. e cosa no

Estremamente automatizzato
Non manca il grind
Molta confusione a schermo
7,8
Grafica - 70 / 100
Divertimento - 60 / 100
Longevità - 80 / 100
Originalità - 50 / 100
Community - 70 / 100

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