Brawlhalla

Picchiaduro Free to Play - Sulla scia delle meccaniche di gameplay della serie Smash Bros., Blue Mammoth Games ci regala un fighting game di grande valore

Gioca ora!

Screenshot [click per ingrandire]

In breve...

Sviluppato dai ragazzi di Blue Mammouth Games e distribuito mediante la classica formula del free to play, Brawlhalla è un picchiaduro bidimensionale fortemente ispirato alla saga di Super Smash Bros..
Esattamente come accade all’interno del gioco di Nintendo, infatti, i lottatori presenti in partita non disporranno di una propria barra degli HP indicante quanti colpi ancora possono incassare prima di andare al tappetto, dal momento che l’unico modo per eliminare gli avversari sarà quello di spedirli, mediante colpi ben piazzati, al di là dei confini dell’arena di gioco.

I match, che spesso e volentieri prevedono la presenza di più contendenti contemporaneamente (fino ad un massimo di 8), si rivelano frenetici ed imprevedibili, con minacce che arrivano da ogni parte e in cui sarà più importante colpire al momento giusto e schivare i colpi critici avversari che inanellare combo infinite come accade nei picchiaduro più tradizionale.

Dotato di una vera e propria doppia anima, Brawlhalla possiede l’incredibile pregio di sapersi adattare con scioltezza sia ad un contesto molto rilassato, in cui passare piacevoli momenti di rilassata spensieratezza (possibilmente in compagnia di qualche amico), sia all’estrema competitività della scena professionistica, molto florida in Brawlhalla e capace di elevare al parossismo la componente tecnica degli scontri.

➔ Punti principali:

  • Picchiaduro 2D con meccaniche alla Smash Bros.
  • Più di 40 (in continuo aumento) lottatori utilizzabili.
  • Gameplay adatto sia ai neofiti che ai veterani.
  • Supporto incessante da parte degli sviluppatori.
  • Grande enfasi sulla scena competitiva.

Recensione completa

Pur essendo disponibile sul mercato da ormai diverso tempo, Brawlhalla è uno di quei titoli diventato maturo con il passare dei mesi (e degli anni), trasformandosi da diamante grezzo a vero e proprio gioiello update dopo update dopo update.
Andando ad infilarsi in una nicchia ben specifica e in cui sostanzialmente non erano presenti concorrenti, se non unicamente sulle console Nintendo, il gioco sviluppato da Blue Mammouth Games ha quindi occupato un posto vacante all’interno del mercato videoludico, guadagnandosi nel tempo un numero sempre crescente di fan pronti a darsi battaglia nelle arene bidimensionali del titolo.

Ora che il gioco ha raggiunto un numero di contenuti a dir poco invidiabile, i tempi sono finalmente maturi per esprimere un giudizio sul titolo, proposto al pubblico nell’ormai sempre più diffusa formula del free to play.

Per quanto estremamente profondo, Brawlhalla è anche molto immediato

BRAWL!

Qualora non abbiate mai sentito parlare del gioco realizzato dai Blue Mammouth Games, esso è sostanzialmente un picchiaduro bidimensionale, in cui un numero variabile di partecipanti (fino ad un massimo di 8 giocatori per volta) si riempiono di mazzate fino al termine della partita.
La più grande particolarità del gioco, mutuata direttamente dalla celebre serie di Super Smash Bros., è che i combattenti non avranno una propria barra della vita, indicante quanti colpi possono ancora subire prima di andare al tappetto, dal momento che per essere eliminati essi dovranno essere spediti direttamente al di fuori dei confini dell’arena.
In buona sostanza, più danni si infliggeranno ad un avversario, più le sue condizioni si faranno critiche e i nostri colpi saranno in grado di sbalzarlo più lontano. Oltre una certa soglia, dunque, un colpo ben piazzato sarà sufficiente per scagliare il malcapitato di turno oltre il limite consentito senza che esso sia in grado di reagire o di ritornare nei pressi dell’arena, mandandolo direttamente in zona respawn.

La conseguenza di questa meccanica è che, spesso e volentieri, si cercherà di giocare ai limiti della superficie calpestabile quando i danni totali inflittici saranno ancora relativamente pochi, costringendoci invece a tecniche più conservatrici quando saremo ad un ceffone dall’eliminazione.
Tra colpi poderosi ed incredibili rientri nell’arena, le partite saranno un susseguirsi di momenti giocati sul filo del rasoio, in cui capiterà spesso di vedere giocatori provare ad intercettare in volo gli avversari per costringerli oltre i confini dell’arena, in match in cui menare forte conta tanto quanto mantenere i piedi per terra.

Un colpo ben piazzato e il nostro avversario verrà scagliato fuori dall'arena

Dal Valhalla con furore!

Per la creazione del suo roster, Brawlhalla non si è certo preoccupato di rimanere particolarmente sobrio o coerente con se stesso e, tra gli oltre 40 lottatori presenti al momento nel gioco (ne vengono aggiunti di nuovi a cadenza regolare), è possibile cogliere riferimenti a numerosi immaginari e mitologie differenti, nonostante l’incipit del gioco vertesse maggiormente verso quella nordica.
Non che sia un male, tale scelta ha quindi permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi nella creazione dei vari personaggi (denominati Leggende nel gioco), ammettendo spesso e volentieri nel roster personaggi provenienti da altri franchise (come Rayman o Hellboy).

In ogni caso, il sistema di combattimento del gioco, esattamente come avviene nella serie di Super Smash Bros., si presta perfettamente sia ad un tipo di gioco casual e spensierato che ad un’impostazione maggiormente competitiva e tecnica, che strizza morbosamente l’occhio alla scena competitiva.
Ogni personaggio possiederà caratteristiche e stile di combattimento propri, con un’indicazione generale dell’archetipo che ci verrà fornita tramite alcuni parametri visualizzabili in fase di selezione del personaggio.
Scesi sul campo, tutti i lottatori inizieranno il combattimento “alla vecchia maniera”, ossia equipaggiati solamente di calci e cazzottoni, con la possibilità però di equipaggiare fino a due armi selezionate prima dell’inizio della partita, semplicemente raccogliendole da terra quando esse faranno la loro comparsa, possibilmente stando attenti a non farsele rubare dagli avversari.
Una peculiarità del gioco è rappresentata dalla possibilità di livellare i personaggi presenti nel roster, che saliranno di livello conseguentemente al semplice impiego degli stessi in battaglia. Così facendo, avremo la possibilità di sbloccare diverse ‘stance’, ossia dei modificatori che andranno ad agire sui parametri stessi dei personaggi, modificando leggermente i loro attributi di partenza.
I tasti adibiti agli attacchi veri e propri saranno solamente due, uno per i colpi leggeri ed uno per quelli pesanti, mentre un ulteriore tasto sarà utilizzato per la corsa e per le schivate.
In base all’arma equipaggiata e alla direzione che daremo ad ogni colpo, l’attacco risultante risulterà diverso, per una rosa complessiva di mosse effettuabili variegata ma assolutamente imparagonabile a quella di fighting game più tecnici.

Nonostante non abbiano perso del tutto la loro importanza, rispetto ad altri picchiaduro più tradizionali la centralità delle combo appare assai più ridimensionata, complice il fatto che la gran parte delle modalità presenti nel gioco prevedono scontri con più di 2 soli giocatori (è comunque presente un’apposita modalità 1v1).
Dal momento che le minacce sono molteplici e possono arrivare da più parti, infatti, appare poco sensato concentrarsi troppo su un singolo avversario impegnandolo in sequenze d’attacco infinite e, nella maggior parte dei casi, viene quasi naturale andare alla ricerca di un solo colpo potente e ben assestato piuttosto che impegolarsi in virtuosismi spesso controproducenti (specialmente quando l’indicatore segnala che il nemico di turno è ormai prossimo al ring out).
Quanto appena detto non deve però trarvi in inganno, dal momento che i giocatori più smaliziati e che conoscono a menadito le dinamiche di gioco avranno comunque tutte le possibilità per fare degli avversari i propri tirapugni personali, incastrandoli in combinazioni d’attacco tanto difficili da coordinare quanto appaganti da visualizzare.

Purtroppo, le arene sono estremamente minimali e poco interessanti

Mazzate variegate

Dal punto di vista contenutistico, l’offerta proposta da Brawhlalla è senza dubbio importante e se riuscirete a farvi inglobare dal gioco è assai improbabile che deciderete di abbandonarlo in tempi brevi.
Oltre alle modalità più standard ed immancabili, sia che essi riguardino la modalità libera o quella classificata, il gioco di Blue Mammouth Games offre la possibilità di creare una stanza di gioco (o partecipare a quella di altri utenti online) modificando a piacimento le regole dei match, con inoltre la possibilità di preimpostare alcune tipologie di partita assolutamente fuori di testa e stravaganti (come Orda, Bomba Prigioniera o Kung Football), pensate per puntare direttamente al divertimento e trasformare il titolo in una sorta di party game.
Una menzione d’onore la merita poi l’intero circuito esportivo che gli sviluppatori sono stati in grado di orchestrare attorno al titolo. Al momento, la scena competitiva di Brawlhalla è più viva che mai e, qualora siate seriamente interessati a competere ad alto livello, le occasioni per farlo non mancano. Ovviamente dovrete faticare parecchio per arrivare nell’olimpo dei ‘brawler’ del gioco ma, una volta fatta questa scelta, noterete con piacere come il comparto competitivo del gioco sia stato agevolmente integrato all’interno dell’ecosistema stesso di Brawlhalla.

Spesso vengono realizzati nel gioco graditi cross-over con altri franchise

Gioie e dolori del 2D

Dal punto di vista visivo Brawlhalla appoggia una filosofia basata sul minimalismo, con uno stile in due dimensioni estremamente cartoonesco utilizzato per ricreare l’estetica del gioco.
Il tratto utilizzato per dar vita ai personaggi del gioco è abbastanza peculiare e, per quanto frutto di una certa dovizia tecnica, il risultato finale necessità di una certa predisposizione personale per essere apprezzato (noi, ad esempio, non abbiamo trovato particolarmente piacevole lo stile utilizzato per i personaggi del gioco).
Al contrario, le arene di gioco, pur disponendo di fondali ben disegnati e spesso graziati dalle gioie dell’alta risoluzione, non convincono quasi in nessun caso, presentandosi funzionali all’ospitare gli scontri ma visivamente estremamente vuote, nonché spesso e volentieri molto statiche e poco ‘vive’ nell’effetto generale restituito.

Dal punto di vista delle microtransazioni, gli sviluppatori hanno optato per quella che è, con tutta probabilità, la soluzione migliore possibile per il gioco.
Il negozio in-game presente è estremamente farcito di oggetti acquistabili ma, nonostante la grandissima quantità degli articoli proposti in vendita, nessuno di essi andrà oltre la semplice funzione estetica, eliminando del tutto il rischio pay to win.
L’unico elemento acquistabile e che potrebbe rappresentare un vantaggio per i giocatori è rappresentato proprio dalle Leggende utilizzabili in partita, che prima di essere utilizzate a piacimento dovranno essere comperate.
Fortunatamente, i personaggi si potranno sbloccare utilizzando i Gold, ossia la valuta in-game accumulabile semplicemente giocando e, ogni settimana, gli sviluppatori mettono a disposizione degli utenti una selezione di lottatori come parte della periodica rotazione, dando così a chiunque una discreta possibilità di scelta e la possibilità di provare a fondo ciascuna leggenda prima di acquistarla definitivamente.
Qualora lo voleste, tuttavia, è comunque possibile acquistare al prezzo di circa 20€ un apposito bundle contente tutti i lottatori del gioco.

I personaggi selezionabili sono una mezza infinità

Conclusioni

In definitiva, Brawlhalla si è rivelato una piacevolissima sorpresa, capace di andare ad occupare un posto ancora vuoto (se non su piattaforme Nintendo) e mettendo alla portata di chiunque un tipo di gameplay tanto divertente quanto poco diffuso.

Complice anche l’instancabile supporto offerto dai suoi sviluppatori, l’opera di Blue Mammouth Games si è quindi rivelata incredibilmente attrattiva sia per chi mastica da anni vari tipi di picchiaduro, che potranno concentrarsi nell’agguerritissima modalità competitiva, sia per chi è semplicemente alla ricerca di qualcosa di spassoso e poco impegnativo e da gustare con leggerezza, magari in compagnia di qualche amico (sia in locale che online).

Pronto ad entrare nel mondo di Brawlhalla? Clicca per giocare ora!

Grafica: artwork animati
PvP: match o duelli PvE PvP tutti contro tutti
Influenza cash shop: basso
Exp rate: medio

Originalità
Per quanto mutuato direttamente dalla serie di Smash Bros. di casa Nintendo, Brawlhalla presenta un concept di gioco poco diffuso all'interno del genere dei picchiaduro, perdipiù abbinato ad un modello distributivo free to play, il che è sufficiente a distinguerlo dai concorrenti.

Cosa Ci È Piaciuto..

Gameplay dalla duplice personalità adatto sia a nuovi utenti che giocatori esperti

Personaggi e modalità estremamente numerosi

Nuovi contenuti a cadenza regolare

Ottima implementazione delle microtransazioni

.. e cosa no

Arene visivamente spoglie e poco interessanti

Graficamente si poteva osare di più

Su PC e PS4 è ancora assente il cross-play


Divertimento
4.0 out of 5
Community
4.0 out of 5
Grafica
4.0 out of 5
7,0
Per Veri Fan

Review summary

  1. BRAWL!
  2. Dal Valhalla con furore!
  3. Mazzate variegate
  4. Gioie e dolori del 2D
  5. Conclusioni

Cosa ci è piaciuto..

Gameplay dalla duplice personalità adatto sia a nuovi utenti che giocatori esperti
Personaggi e modalità estremamente numerosi
Nuovi contenuti a cadenza regolare
Ottima implementazione delle microtransazioni

.. e cosa no

Arene visivamente spoglie e poco interessanti
Graficamente si poteva osare di più
Su PC e PS4 è ancora assente il cross-play
7,0
Grafica - 80 / 100
Divertimento - 80 / 100
Longevità - 80 / 100
Originalità - 80 / 100
Community - 80 / 100

Mi piace questo gioco, voglio
Registrarmi e giocare ora