Total War: Arena

F2P strategico PvP - La serie di Total War arriva in versione free to play, mutuando alcune caratteristiche dalla saga principale per offrire partite 10 contro 10

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Solo in Inglese

Genere:
strategia, guerra, MOBA

Ambientazione:
storici

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In breve...

Dopo un periodo di beta durato molto tempo, Total War: Arena è stato finalmente aperto al pubblico.
Reso realtà da una singolare collaborazione tra Creative Assembly e Wargaming, Arena è l’iterazione free to play della celebre saga di strategici che gli appassionati conosceranno sicuramente.

Archiviata la componente single player, Total War: Arena si concentra esclusivamente sul comparto competitivo multiplayer, proponendo un gameplay basato su due squadre composte da 10 giocatori ciascuna che si affronteranno nei grandi spazi messi a disposizione dalle mappe di gioco presenti.

Al netto di un gameplay realizzato in maniera sopraffina, in cui è necessario gestire in maniera precisissima le proprie unità e coordinarsi al meglio con i compagni di squadra, Total War: Arena mostra però il fianco a qualche critica che è possibile muovere soprattutto per ciò che riguarda la gestione delle microtransazioni.
Per coloro che non hanno intenzione di spendere grosse somme all’interno del cash shop del gioco, la vita sarà piuttosto dura, a causa dell’enorme mole di tempo necessaria per raggiungere i tier più elevati.
Se state cercando soltanto un gioco da prendere alla leggere per concedervi qualche minuto di sano svago strategico, allora non soffrirete più di tanto nel vedervi precluso l’accesso alle possibilità più avanzate presenti nel gioco ma, qualora il vostro intento sia quello di competere seriamente con giocatori che sanno il fatto loro, mettete in conto che dovrete necessariamente acquistare della valuta premium.

Fatta questa precisazione, Total War: Arena è il gioco perfetto per tutti gli appassionati di strategia in tempo reale.

➔ Punti principali:

  • Strategico F2P in tempo reali con elementi MOBA
  • Partite 10 contro 10 con tempo limite di 15 minuti
  • 4 fazioni diverse corrispondenti ad altrettante civiltà storiche
  • Sistema di progressione basati sui tier (ranghi)
  • Grinding davvero pressante ai livelli più alti

Recensione completa

Quando nel lontano 2013 Creative Assembly annunciò di star lavorando assieme a Wargaming ad un’iterazione free to play della celebre saga di Total War le reazioni furono contrastanti.
Da un lato ci fu entusiasmo e l’idea di rendere una saga così profonda e, per certi versi, di nicchia aperta ad un pubblico vastissimo non poté che galvanizzare gli appassionati ma, d’altra parte, l’annuncio che Total War: Arena sarebbe stato un gioco interamente concentrato sul PvP faceva sorgere molti dubbi dal momento che, nella saga canonica, la componente competitiva è spesso stata critica per i suoi problemi di bilanciamento.

Vane preoccupazioni o dubbi fondati? Scopriamolo!

Dietro la coltre

Prima di procedere con l’analisi completa del gioco, va fatta un’importante premessa.
La saga di Total War è sempre stato un titolo complesso ed estremamente stratificato, esattamente come ci si aspetterebbe da un gioco strategico con la “s” maiuscola.
Arena, pur condividendone il titolo, non cerca in alcun modo di riproporre il medesimo gameplay del “fratello maggiore” ma, per ovvi motivi, pesca dalla saga canonica soltanto alcune caratteristiche, al fine di riproporle in un contesto multiplayer più concentrato e adatto a partite fra più giocatori contemporaneamente.

Nel gioco sono presenti molti personaggi storici realmente esistiti

Come molti di voi avranno già intuito, Total War: Arena è un titolo interamente votato al PvP .
All’interno di mappe di gioco di dimensioni generose (ma comunque più limitate rispetto agli enormi spazi solitamente offerti dai capitoli singleplayer della saga) 2 team composti da 10 giocatori ciascuno si daranno battaglia per determinare quale sarà l’esercito più meritevole.
Ad inizio partita, ogni giocatore dovrà selezionare il comandante che utilizzerà in partita e le sue unità, dopodiché sarà pronto per scendere in campo.
Sostanzialmente, il gioco ci permette di ottenere la vittoria in tre diversi modi: eliminare tutti gli avversari presenti sul campo di battaglia, catturare la base nemica o, in caso la partita si protragga per troppo tempo, avere schierati più soldati rispetto ai propri avversari nel momento in cui il tempo scade.

Sorprendentemente, quest’ultima evenienza è anche una delle più rare dal momento che, nonostante i 15 minuti di tempo massimo concessi, capiterà spesso che la partita si concluda ben prima dello scadere del conto alla rovescia.
Nonostante gli appassionati di vecchia data potrebbero storcere un po’ il naso, abituati a match in grado di protrarsi per diverso tempo, avere partite che si risolvono in fretta aggiunge al gioco quella dimensione perfetta per partite quasi mordi e fuggi, che ben si sposa con la natura multiplayer del prodotto.

Ai suoi ordini, comandante!

Allo stato attuale, il gioco propone una rosa di 13 comandanti disponibili suddivisi tra le quattro fazioni presenti (greci, romani, barbari e cartaginesi). Inizialmente sarà disponibile soltanto un numero limitato di comandanti e i rimanenti dovranno essere sbloccati giocando o ricorrendo alle sempre presenti microtransazioni.
Ogni comandante è poi in possesso di tre abilità speciali uniche ma, anche in questo caso, soltanto una di esse sarà disponibile fin da subito e le altre due andranno sbloccate con il level up del personaggio.

Arena […] pesca dalla saga canonica soltanto alcune caratteristiche, al fine di riproporle in un contesto multiplayer più concentrato e adatto a partite fra più giocatori contemporaneamente.

Ogni fazione di provenienza, poi, avrà un numero davvero spropositato di unità che sarà possibile schierare in battaglia.
Anche qui vale il medesimo discorso fatto in precedenza, ossia che solo un numero modesto di unità sarà disponibile da subito, con le restanti che andranno rese disponibili giocando o ricorrendo sempre alle microtransazioni.
Purtroppo, proprio quest’ultime si rivelano uno degli aspetti più deboli del gioco, con il rimando a quest’ultime sempre ammiccato dal titolo, che ci richiederà un numero smodato di ore di grinding per aver accesso alle varie possibilità di gameplay in maniera gratuita.

Le unità contemporaneamente a schermo saranno sempre tantissime

In ogni caso, le varie unità selezionabili sono raggruppate in cinque diverse categorie (due diversi tipi di fanteria, artiglieria, cavalleria e cani da guerra) che a loro volta si suddividono in numerose sotto categorie.
A livello contenutistico, il gioco di Creative Assembly eccelle e saper gestire le varie potenzialità di ciascun unità sarà un qualcosa di assolutamente fondamentale nell’economia del gioco .
Le possibilità, tuttavia, pur essendo estremamente numerose non sono infinite, dal momento che ogni giocatore potrà scegliere soltanto 3 tipi diversi di unità da schierare in partita, dove ogni scelta corrisponderà a 100 soldati di quel tipo pronti a combattere per noi, per un totale di 300 elementi sotto il nostro diretto controllo.

Le semplificazioni che complicano il tutto

Ciò che colpisce del gameplay di Total War: Arena è che riesce ad essere meno complicato (passateci il termine) di quello offerto canonicamente negli episodi canonici della saga e, allo stesso tempo, più complicato.
No, non siamo impazziti; il fatto è che in Arena la microgestione di tutte le nostre unità non sarà estesa ed articolata come quella a cui sono abituati i fan storici della saga, anche in virtù del fatto che le unità direttamente sotto il nostro controllo saranno molte di meno.
Tuttavia, quel poco di gestione che ci toccherà fare dovrà essere fatta in maniera assolutamente meticolosa, dato che un singolo errore di pianificazione potrebbe significare la disfatta per la nostra squadra.

Il vero punto focale dell’intera produzione è che in Total War: Arena non saremo mai dei giocatori solitari ed ottenere la vittoria da soli risulta praticamente impossibile.
Potrebbe sembrare una banalità, ma mai come in questo caso la comunicazione tra i membri dello stesso team sarà fondamentale per portarsi a casa la partita.
Uno dei metodi in assoluto più efficaci per vincere le schermaglie è quello di far sparpagliare i nemici e, ove possibile, aggirarli e prenderli da dietro, con il preciso scopo di fiaccare il più possibile il morale dei soldati nemici.
In quest’ottica, sarà di assoluta importanza cercare di avere sempre più chiaro possibile il punto della situazione e tenere costantemente d’occhio la posizione dei nostri nemici.

Come recita un famoso (?) detto cartaginese (??): "non sei devastante se non c'hai l'elefante"

Così come noi avremo la possibilità di aggirare i nemici, anch’essi potranno sfruttare la nostra tattica e, qualora riuscissero a sorprenderci alle spalle la situazione potrebbe diventare critica da un momento all’altro, soprattutto se consideriamo il fatto che, una volta attaccati alle spalle, i soldati non avranno la possibilità di contrattaccare, cosa che potrebbe avere conseguenze disastrose.
Vi è poi da tenere presente che, pur rappresentando un indiscutibile vantaggio, la superiorità numerica non sempre basterà a neutralizzare l’avversario che, con una strategia accorta, potrebbe comunque riuscire a soffiarci la vittoria da sotto il naso.

In poche parole, come già precisato sopra, coordinarsi con il proprio team sarà la chiave per ottenere la vittoria.
Avere 10 giocatori che sanno quel che stanno facendo, ognuno dei quali occupato a svolgere un preciso incarico e/o coprire una data porzione di mappa sarà spesso l’unica discriminante che decreterà la nostra vittoria o la nostra sconfitta.

Il vero punto focale dell’intera produzione è che in Total War: Arena non saremo mai dei giocatori solitari ed ottenere la vittoria da soli risulta praticamente impossibile

Purtroppo, il sistema di comunicazione interna messa a punto dagli sviluppatori non è dei migliori e la stessa chat presente in-game si rivela spesso poco adatta per comunicazioni fulminee in grado di arrivare dritte al punto.
In questo senso, un sistema di messaggi predefiniti del tipo “ho bisogno di artiglieria alla mia posizione” o “preparate gli arcieri per un’imboscata” (sono solo esempi) darebbero tantissimo al gameplay e permetterebbero di ottenere una giusta sinergia anche con giocatori trovati tramite matchmaking.
Ovviamente, qualora si affrontasse una partita insieme ai propri amici utilizzando programmi di chat vocale dedicati (Discord è il nostro miglior amico!) si risolvono tutti questi problemi.

Saper gestire il campo di battaglia si rivelerà piuttosto utile

Scalata alla gloria

Il gioco distingue il livello di abilità dei giocatori in tier, che sono assegnati anche ai comandanti e alle unità man mano che questi si potenziano.
L’account del giocatore è in grado di scalare i vari ranghi presenti ottenendo la vittoria nel corso delle partite, proprio come accade nelle modalità classificate di molti altri titoli competitivi.
I comandanti e le unità, invece, possono salire di rango col “semplice” levelling ottenuto giocando o, immancabilmente, ricorrendo alle già stra-citate microtransazioni.
Far salire di livello i propri comandanti e le proprie unità è uno degli aspetti che dona maggior profondità all’intero titolo, poiché permette di agire su diversi parametri influenzabili dalle abilità e dall’equipaggiamento che decideremo di sbloccare. Una volta potenziate a dovere, le varie unità risulteranno ben più efficienti e utili di quanto non lo sia la loro versione base.

La progressione ai tier più bassi procede piuttosto spedita ma, una volta raggiunto il quinto tier le cose si complicheranno considerevolmente, e il grinding di cui abbiamo parlato precedentemente farà la sua ghignante entrata in scena.
Manco a dirlo, per i giocatori più propensi a spendere denaro, la situazione sarà facilmente risolvibile acquistando dei gold, valuta premium di Total War: Arena.
Nonostante il bilanciamento offerto dal matchmaking si attesti su livelli buoni, salvo che per la durata dello stesso, talvolta protratta per davvero tanto tempo, potrebbe capitare di venir accoppiati con giocatori che presentano un tier più basso del nostro anche di due livelli. Quando ciò accade, lo svantaggio sarà subito evidente e la sconfitta dietro l’angolo. Considerando i requisiti imposti ai giocatori “free” per scalare i ranghi, davvero ardui da raggiungere, ritrovarsi in queste situazioni potrebbe dare davvero fastidio.

La quiete prima della tempesta

Una volta raggiunto il quinto tier le cose si complicheranno considerevolmente e il grinding farà la sua ghignante entrata in scena

Volendo spendere, infine, due parole sul comparto visivo di questo Total War: Arena, possiamo dire che il titolo di Creative Assembly fa quello per cui è stato progettato senza strafare.
Ad un occhio attento appare chiaro come il motore utilizzato è il medesimo impiegato in Total War: Rome 2 (datato 2013), con tutti i limiti del caso.
Molti asset impiegati in Arena sono palesemente riciclati dai vecchi capitoli e, in generale, il dettaglio complessivo non è mai eccelso.
Tutto sommato, però, il gioco offre un colpo d’occhio comunque molto buono, anche in virtù del fatto che la mole di personaggi a schermo è sempre notevole e vedere centinaia di soldati muoversi contemporaneamente è sempre uno spettacolo degno di nota.

Conclusioni

A conti fatti, cosa possiamo dire riguardo a questo Total War: Arena?
Sostanzialmente il gioco è un po’ come le vere campagne militari da cui hanno preso spunto gli sviluppatori per realizzare i vari comandanti presenti nel gioco: ci sono degli alti ma anche qualche basso.

A patto che vi piaccia il genere, i primi momenti col gioco sono galvanizzanti e, anche se nelle primissime partite è probabile che non riusciate a giocare al meglio delle vostre possibilità, il divertimento è assicurato e le potenzialità del gameplay sono palesi e invoglianti a proseguire l’esperienza.
Le unità presenti sono molto numerose e, complice la possibilità di mischiare a piacimento truppe che storicamente non avrebbero potuto coesistere, le possibilità offerte dal poter sperimentare varie sinergie tra le stesse spingono il giocatore a sperimentare e trovare nuove strategie di gioco.

"...PER LA ROVINA E PER LA FINE DEL MONDO!"...ehm...è facile farsi prendere dall'entusiasmo...

Tuttavia, nell’ultimo gioco di Creative Assembly non è tutto rose e fiori e, specialmente sul fronte microtransazioni le cose non sono esattamente come ci si aspetterebbe.
Purtroppo, superate le prime fasi del gioco, diventerà ben presto chiaro che per procedere nella progressione e sbloccare le truppe e le abilità di livello più avanzato occorrerà quasi per forza mettere mano al portafoglio.
Ovviamente, sarà sempre possibile sbloccare ciò che ci occorre con del “sano” grinding ma quest’ultima si rivelerà ben presto come un’operazione così lenta da risultare sfiancante.
Senza girarci troppo intorno, per essere davvero competitivi all’interno del gioco e gareggiare ai tier più elevati, investire economicamente nel titolo è praticamente obbligatorio.

Volendo usare un paragone un po’ particolare, Total War: Arena è un po’ come una tazza di tè: non è per tutti, ma se vi piace allora vi accompagnerà quasi quotidianamente.
Se la strategia vi stuzzica ma sapete già a priori che non rientra tra le vostre tipologie di giochi preferiti, è molto probabile che abbandonerete il gioco piuttosto in fretta, probabilmente appena lo scoglio del grinding vi si farà palese.
Viceversa, nel caso in cui siate cresciuti a pane e strategici, Total War: Arena potrebbe diventare un appuntamento fisso nella vostra routine quotidiana, specialmente qualora abbiate un debole per le sfide PvP. In quest’ultimo caso, utilizzare denaro reale all’interno del gioco potrebbe rivelarsi uno dei migliori investimenti videoludici che abbiate mai fatto in ambito strategico.

Pronto ad entrare nel mondo di Total War: Arena? Clicca per giocare ora!

Grafica: full 3D
PvP: match o duelli PvP
Influenza cash shop: alto
Exp rate: lento

Originalità
Non possiamo non citare il fatto di aver a disposizione solo un numero limitato di truppe da gestire. Quello che ad alcuni potrebbe sembrare un difetto, si tramuta in una precisa scelta di game design che regala davvero l'impressione di essere un "semplice" comandante all'interno di un esercito molto più grande.

Cosa Ci È Piaciuto..

Gameplay profondo e appagante

Tantissime unità tra cui scegliere

Requisiti alla portata di tutti

.. e cosa no

Grinding sfrenato e microtransazioni invasive

Matchmaking non sempre preciso e talvolta lento

Graficamente poco dettagliato


Divertimento
4.0 out of 5
Community
4.0 out of 5
Grafica
4.0 out of 5
8,5
Fantastico

Review summary

  1. Dietro la coltre
  2. Ai suoi ordini, comandante!
  3. Le semplificazioni che complicano il tutto
  4. Scalata alla gloria
  5. Conclusioni

Cosa ci è piaciuto..

Gameplay profondo e appagante
Tantissime unità tra cui scegliere
Requisiti alla portata di tutti

.. e cosa no

Grinding sfrenato e microtransazioni invasive
Matchmaking non sempre preciso e talvolta lento
Graficamente poco dettagliato
8,5
Grafica - 80 / 100
Divertimento - 80 / 100
Longevità - 80 / 100
Originalità - 80 / 100
Community - 80 / 100

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