Age of Conan: Unchained

MMORPG Barbarico - Unchained è la versione free to play del celebre titolo ambientato nell'universo di Conan; come se la caverà a distanza di anni dal lancio?

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In breve...

Age of Conan: Unchained è la versione gratuita del celebre Age of Conan: Hyborian Adventures, MMORPG uscito su PC nell’ormai lontano 2008.

Ambientato nel mondo del barbaro più famoso di sempre, il titolo ci mette nei panni di uno scampato al naufragio della nave sulla quale viaggiava, pronto ad intraprendere un epico viaggio all’interno di terre ostili e selvagge.

Nonostante quelle totali siano ben più numerose, il titolo ci permette di impersonare una manciata di classi diverse, utilizzando una delle tre razze (su quattro totali) messe a disposizione dai giocatori non paganti, personalizzando sin nei minimi dettagli l’aspetto estetico del nostro alter ego.

Per quanto privo di alcuni contenuti dedicati esclusivamente agli utenti premium, Age of Conan è ancora oggi uno dei migliori MMORPG in circolazione, forte di un gameplay rodato e divertente e di un’ambientazione affascinante e ricca di cose da fare.

➔ Punti principali:

  • Mondo gigantesco e denso di contenuti.
  • Grande profondità nello sviluppo del proprio personaggio.
  • Elevata personalizzazione.
  • Tecnicamente è ancora un gioco di prim'ordine.

Recensione completa

Quella di Age of Conan: Hyborian Adventures è una storia che ha inizio nel lontano 2008, anno in cui il gioco vide per la prima volta il suo ingresso sul mercato.

Il panorama videoludico di allora, specialmente quello riguardante prettamente gli MMORPG, era profondamente diverso dal modo in cui si presenta oggi, sia nel modo in cui i titoli venivano effettivamente proposti al pubblico, solitamente sempre dietro l’esborso di un canone mensile (il modello free to play era allora relegato quasi esclusivamente a titoli di scarsa qualità), sia nell’utenza stessa, che aveva aspettative e pretese diverse nel momento in cui andava ad approcciarsi ad un titolo massivo.

Da allora le cose sono cambiate parecchio e lo stesso Age of Conan ha mutato il suo modo di proporsi al pubblico adottando il suffisso “Unchained” e presentandosi sotto forma di titolo gratuito, pur non eliminando del tutto i pagamenti e le opzioni esclusive per gli utenti premium che rappresentano ancora oggi una grossa parte dell’esperienza preclusa ai giocatori non paganti.

Riuscirà il titolo Funcom, a distanza di anni da quando il gioco fece la sua prima apparizione, ad essere ancora appetibile per i giocatori?

Spartano questo editor di barbari…

Il mondo di Age of Conan è popolato di tipi poco raccomandabili

Come naturale che sia, la prima cosa che il gioco ci chiede di fare una volta avviato è creare il nostro personaggio.

Cosa non comune oggi e più unica che rara all’epoca dell’uscita, la personalizzazione del proprio personaggio in Age of Conan è una delle più complete in circolazione e, oltre alle classiche scelte quali sesso, razza e classe, ci permette di agire in maniera precisi su molteplici parametri quali altezza, corporatura, segni della pelle, fisicità del volto e molti altri ancora.

Purtroppo, la versione gratuita del gioco è fortemente limitata per quanto riguarda classi e razze utilizzabili.
Le razze presenti nel gioco, ad esempio, sono quattro (Aquilonian, Cimmerian, Stygian e Khitan), ma i Khitan saranno disponibili solamente per gli utenti in possesso dell’espansione dedicata del gioco.
Per di più, per ogni razza disponibile gli utenti free potranno scegliere solo tra un numero assai limitato di classi da poter utilizzare, contro un numero decisamente più generoso messo a disposizione degli utenti paganti.

Anche più che in altri titoli in cui prevale la componente premium, la mancanza di una libertà maggiore per quanto riguarda le classi in fase di creazione del personaggio si fa particolarmente sentire, specie se rapportata con le enormi possibilità date dall’editor fisico del nostro alter ego, che va a cozzare decisamente con la limitatezza degli archetipi disponibili.

La versione gratuita del gioco è fortemente limitata per quanto riguarda classi e razze utilizzabili

Senza catene

Una volta finalizzata la creazione del nostro personaggio, entreremo finalmente all’interno del mondo di gioco e, fin dalle prime battute, ci renderemo conto di quanto l’universo di Conan sia spietato e popolato di brutti ceffi pronti a farci la pelle.

Il nostro viaggio avrà inizio su una spiaggia sperduta, dove ci risveglieremo in seguito al naufragio della nave in cui viaggiavamo, rigorosamente in veste di schiavi.

Dopo aver ripreso i sensi, armati e vestiti solo dei nostri temibili mutandini barbarici, saremo finalmente liberi di scorrazzare in giro per la mappa e di vivere le nostre avventure, calandoci in un mondo virtuale che, oggi come allora, farà andare in brodo di giuggiole tutti gli appassionati del barbaro più celebre di tutti i tempi.

Potevano forse mancare tenere e cucciolose mount a tema?

In ogni caso, però, il gameplay proposto da Age of Conan è per certi versi piuttosto classico, chiedendoci per buona parte dell’avventura di accettare e completare quest, esplorando e combattendo come forsennati per gran parte dell’avventura.

In base al server in cui decideremo di giocare, potremo scegliere se dare al titolo un impronta da GDR classico, orientato maggiormente al PvE, o, al contrario, se tuffarci in un mondo ostile e votato alla competitività scegliendo la deriva più PvP.

In entrambi i casi, il modo in cui è gestito il combattimento è uno dei punti di forza del titolo, non tanto per la rappresentazione degli scontri in sé, che pur meno statici di molti altri suoi concorrenti non si discostano molto da quanto già visto in innumerevoli MMORPG, ma piuttosto per l’impronta che potremo dare al nostro personaggio man mano che esso accumulerà esperienza ed entrerà in possesso di nuove abilità.

Senza girarci troppo intorno, il mondo fornito dal titolo è gigantesco e vastissimo, pregno di cose da fare e la quasi totalità di esse è realizzata con una cura quasi maniacale.

Il modo in cui è gestito il combattimento è uno dei punti di forza del titolo

Nonostante l’ottima qualità dell’esperienza complessiva, tuttavia, non possiamo non tenere conto delle evidenti limitazioni a cui andranno incontro tutti gli utenti non disposti ad investire monetariamente nel titolo.

Nonostante ci si possa divertire anche senza spendere un centesimo, molti elementi del gioco, a cominciare dalle varie classi fino a veri e propri dungeon di alto livello, non saranno accessibili se non diventando utenti premium, cosa che pone Age of Conan su un piano differente rispetto ad altri titoli che, essendo sempre free to play, permettono però di esser giocati nella loro interezza in maniera gratuita, relegando gli acquisti a funzioni estetiche o, nei casi peggiori, ad aiuti e boost d’esperienza.

“So’ figo, so’ bello…ti faccio esplodere il cervello!”

Ai tempi della sua uscita, che ricordiamo non essere proprio recentissima, Age of Conan era assolutamente uno dei più belli, se non il più bello in assoluto, esponenti del genere degli MMORPG, dove per “bello” intendiamo proprio il comparto prettamente estetico.

A così tanti anni di distanza dalla sua prima apparizione non possiamo per ovvi motivi aspettarci il medesimo impatto che ebbe all’epoca ma, con le dovute proporzioni, possiamo tranquillamente affermare che Unchained riesce ad essere visivamente splendido ancora oggi, specie se confrontato con altri esponenti del genere usciti più recentemente.

Certo, non tutto è perfetto e, ad esempio, il dettaglio di alcuni elementi o la fluidità di alcune animazioni potrebbe essere decisamente migliore, ma se osservato nel suo insieme il gioco riesce ancora ad essere godibilissimo anche sotto questo punto di vista.

Nonostante l'età, AoC è ancora un belvedere

Se non altro, il prezzo da pagare ai tempi dell’uscita per un tale comparto tecnico era dato dai requisiti hardware tutt’altro che modesti, ma abbordabilissimi per le macchine di oggi.

Conclusioni

A conti fatti, non possiamo che riconoscere la qualità di Age of Conan che, oggi come nel 2008, è rimasta pressoché immutata.

Il gameplay è divertente, lo sviluppo del personaggio è ben studiato e l’intero mondo di gioco è affascinante e denso di contenuti.
Lo smacco più grosso dell’intera produzione è, senza ombra di dubbio, la gestione del modello gratuito, attuata castrando di netto alcuni contenuti per gli utenti non paganti.

Se ciò è già fastidioso in fase di creazione del personaggio, dove ci si trova impossibilitati a scegliere tra tutte le razze e le classi previste, ciò diventa addirittura snervante quando, in fasi avanzate del gioco, ci viene negata la possibilità di accedere ad alcuni contenuti anche piuttosto corposi, obbligandoci, di fatto, ad aprire il portafoglio.

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Grafica: full 3D
PvP: gilde o fazioni PvE PvP
Influenza cash shop: alto
Exp rate: medio

Originalità
Nonostante la qualità del titolo sia innegabile, il titolo non presenta aspetti che possano essere definiti innovativi in senso stretto; è tutto realizzato con cura, ma non sarà questo il titolo che rivoluzionerà un genere.

Cosa Ci È Piaciuto..

Editor del personaggio profondissimo

Mondo enorme e ricco di possibilità

Tecnicamente si difende ancora bene

.. e cosa no

Alcuni contenuti preclusi agli utenti non paganti

Qualche sbavatura nel comparto tecnico

Comincia a sentire il peso degli anni


Divertimento
4.0 out of 5
Community
3.0 out of 5
Grafica
3.5 out of 5
7,2
Da Provare

Review summary

  1. Spartano questo editor di barbari…
  2. Senza catene
  3. “So’ figo, so’ bello…ti faccio esplodere il cervello!”
  4. Conclusioni

Cosa ci è piaciuto..

Editor del personaggio profondissimo
Mondo enorme e ricco di possibilità
Tecnicamente si difende ancora bene

.. e cosa no

Alcuni contenuti preclusi agli utenti non paganti
Qualche sbavatura nel comparto tecnico
Comincia a sentire il peso degli anni
7,2
Grafica - 70 / 100
Divertimento - 80 / 100
Longevità - 80 / 100
Originalità - 70 / 100
Community - 60 / 100

Mi piace questo gioco, voglio
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