Metal Gear Solid V The Phantom Pain - Anteprima Gamescom 2014


Quella di Snake è ormai una delle saghe simbolo all'interno del mondo dei videogame.

Se siete giocatori anche solo occasionali non potete non esservi mai imbattuti nel nome di Metal Gear Solid, serie ormai storica che, se si escludono tutti i vari spin-off e i capitoli non numerati ufficialmente, è arrivata alla sua quinta incarnazione.

Un semplice ordine e il nostro cavallino farà la cacca senza esitazioni!

Alla Gamescom di Colonia abbiamo potuto assistere ad una presentazione giocata del titolo, in cui veniva riproposta la stessa sezione vista all'E3 di Los Angeles ma giocata in maniera differente, a testimonianza del fatto che gli approcci possibili per portare a compimento le varie missioni possono essere più di uno.

Quando scappa, scappa...

Chi conosce la serie, sa bene che, in più di un'occasione, i titoli di Kojima si sono lasciati andare a momenti e situazioni decisamente fuori dalle righe, in cui la serietà e la professionalità con cui tutto era stato svolto fino a pochi instanti prima vengono brutalmente accantonate per dar spazio ad accadimenti che, in un primo momento, potrebbero apparire fuori contesto, se non totalmente grotteschi.

Tuttavia, i fan sanno benissimo che questi siparietti fanno parte della ormai decennale formula del gioco, e hanno imparato ad amarli tanto quanto gli eventi più seriosi che accadono nella trama principale.

Non a caso, la presentazione si apriva, tralasciando il filmato d'intermezzo e una breve sessione di spostamento, con il nostro eroe in sella ad un maestoso destriero che si posizionava proprio in mezzo alla strada e, dopo un preciso ordine da parte di Snake, espletava i suoi bisogni fisiologici dritto dritto sulla carreggiata (!).

Manco a farlo apposta, una jeep con due soldati nemici a bordo era in avvicinamento e Snake, dopo essersi prontamente portato a distanza di sicurezza, ha potuto assistere allo sbandamento del veicolo provocato dalla cacca che ha provocato lo stordimento dei nemici.

A questo punto, il protagonista si è avvicinato all'auto nemico e, tramite il sistema di recupero, ha letteralmente spedito in aria la jeep con ancora i soldati a bordo, facendo letteralmente sparire ogni traccia del proprio passaggio.

A questo punto abbiamo assistito alla feature che permette di far passare velocemente il tempo, in modo di passare con fluidità dal giorno alla notte per variare la visibilità, alleata e nemica.

A tenebre calate Snake ha finalmente cominciato l'infiltrazione vera e propria, che lo vedeva impegnato nel recuperare determinate informazioni, non prima di aver estorto ad una guardia la loro posizione.

Non contenti della performance del cavallo, però, gli sviluppatori ci hanno fatto vedere un'altra trovata decisamente bizzarra, che ha a che fare con una vecchia conoscenza che chi ha giocato i precedenti capitoli non può dimenticare: la scatola di cartone.

Non contenti della versione precedente, i ragazzi di Konami hanno deciso di abbellire la mitica scatola applicandoci sopra delle immagini di ragazze in bikini, particolarmente utili per distrarre le guardie del posto.

Completata la missione principale oggetto della dimostrazione, ci è stata mostrata un'ulteriore sequenza, ambientata nella base di un altro giocatore.

Quale modo migliore per aspettare la notte di fumarsi un bel sigaro per 12 ore di fila?

Questa caratteristica della modalità online ci permetterà dunque di invadere i quartier generali di altri giocatori, per superarne le difese (le basi saranno modificabili ed equipaggiabili a piacimento), rubarne gli oggetti o, più semplicemente, per sfogare le nostre tendenze antisociali e far danni senza un apparente motivo logico.

Dolore fantasma

Metal Gear Solid 5 non perde occasione per mostrare le sue qualità, siano esse seriose o assolutamente fuori di testa.

Il gameplay sembra essere una netta evoluzione di quello mostrato nell'antipasto Ground Zeroes, che a sua volta era una decisa evoluzione di quello visto nei capitoli precedenti (in particolare nel quarto episodio).

Graficamente il nuovo Fox Engine promette faville e non c'è veramente motivo per essere dubbiosi sulle sue capacità.

A questo punto resta da vedere se il comparto narrativo si rivelerà all'altezza degli episodi precedente ma, conoscendo Kojima, i nostri timori sono pressoché prossimi allo zero.

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